La iontoforesi retinica è dolorosa?
No, la procedura non è dolorosa. La superficie oculare viene anestetizzata con un collirio prima di posizionare l'applicatore. Durante l'erogazione della corrente la maggior parte dei pazienti percepisce al massimo una lieve sensazione di formicolio o pizzicore, tollerabile e graduale.
Quanto dura una seduta?
L'erogazione della corrente vera e propria dura circa 4 minuti per occhio. Considerando preparazione, posizionamento dell'applicatore e dimissione, l'intero appuntamento richiede circa venti minuti complessivi. Si tratta di una procedura ambulatoriale che si inserisce facilmente in una pausa.
Quante sedute sono necessarie?
Il protocollo di iontoforesi retinica prevede una seduta iniziale, seguita da un richiamo a distanza di 4-6 mesi. La cadenza dei richiami successivi viene definita in base all'andamento clinico e alle valutazioni strumentali periodiche, generalmente con cadenza semestrale o annuale.
Per quali patologie è indicata la iontoforesi retinica?
L'indicazione clinica principale della iontoforesi retinica è la degenerazione maculare legata all'età in forma atrofica (DMLE secca), in particolare negli stadi II e III. Non è indicata per la DMLE umida (essudativa), per la quale il trattamento di prima scelta restano le iniezioni intravitreali di anti-VEGF.
È necessaria una preparazione particolare prima della seduta?
Non sono richieste preparazioni complesse. È buona norma presentarsi senza trucco oculare, evitare l'uso di lenti a contatto nelle ore precedenti il trattamento e portare con sé eventuali esami strumentali precedenti (in particolare OCT della macula).
Cosa posso fare dopo la seduta?
Dopo la seduta è possibile riprendere immediatamente le normali attività quotidiane, inclusa la guida se le condizioni visive lo consentono. Si consiglia di evitare di strofinare l'occhio nelle ore successive al trattamento.
Chi può sottoporsi alla iontoforesi retinica?
L'idoneità alla iontoforesi retinica viene stabilita dallo specialista in fase di valutazione preliminare, sulla base della diagnosi (DMLE atrofica confermata), dello stadio della malattia, dell'età e delle condizioni cliniche generali del paziente.
Quali sono le controindicazioni?
Tra le principali controindicazioni rientrano la presenza di pacemaker o defibrillatori impiantabili, gravi alterazioni infiammatorie o infettive della superficie oculare in fase acuta, gravidanza, ipersensibilità nota alla luteina, presenza di una forma essudativa attiva di DMLE che richieda trattamento prioritario con anti-VEGF.
Posso fare la iontoforesi retinica se ho ricevuto iniezioni intravitreali in passato?
Dipende dalla situazione clinica. Se le iniezioni sono state eseguite per una componente neovascolare ora stabilizzata, la iontoforesi retinica può essere considerata in casi selezionati, sempre dopo discussione con lo specialista che gestisce la terapia con anti-VEGF e con valutazione OCT/OCT-A aggiornata.
Esistono effetti collaterali?
La iontoforesi retinica è considerata una metodica con buon profilo di sicurezza. Gli effetti collaterali, quando presenti, sono generalmente lievi e transitori, e possono includere lieve arrossamento oculare, sensazione di corpo estraneo o secchezza temporanea della superficie oculare.
Quando vedrò i risultati?
I risultati strumentali (riduzione drusen, incremento densità del pigmento maculare, stabilizzazione OCT) si valutano tipicamente a sei mesi dal trattamento. Le percezioni soggettive (qualità del contrasto, fatica visiva) possono iniziare a manifestarsi più precocemente, ma variano da paziente a paziente.
La iontoforesi retinica può recuperare la vista persa?
No. Il danno strutturale già avvenuto a livello dei fotorecettori e dell'epitelio pigmentato retinico è generalmente irreversibile. La iontoforesi retinica è una terapia di sostegno il cui obiettivo è rallentare la progressione della patologia, sostenere la funzione visiva residua e contribuire alla stabilizzazione del quadro clinico.
Si può ripetere il trattamento?
Sì, la iontoforesi retinica è una metodica ripetibile. Il protocollo prevede appunto un richiamo a 4-6 mesi dal primo trattamento, e ulteriori richiami programmati nel tempo in base all'andamento clinico.
Posso continuare l'integrazione orale di luteina durante la iontoforesi retinica?
Sì, anzi è consigliato. L'integrazione orale (formulazioni AREDS-like con luteina, zeaxantina, zinco, vitamine antiossidanti) prosegue accanto alla iontoforesi retinica, non in alternativa. I due approcci agiscono su tempistiche diverse e si integrano vicendevolmente.
Come si prenota una valutazione?
È possibile prenotare una valutazione presso il Vision Center Napoli contattando la segreteria al numero 081 575 2822 o via email. La prima visita è dedicata alla raccolta della storia clinica, all'esame oculistico completo e all'esecuzione degli esami strumentali utili a confermare la diagnosi e a stabilire l'idoneità al trattamento.
Cosa portare alla prima visita?
Se hai già documentazione clinica oculistica precedente — referti di visite, OCT, fluorangiografie, lettere di dimissione — portala con te. Anche se è di anni fa, ci serve per ricostruire la traiettoria della tua condizione e capire cosa è cambiato nel tempo.
Il trattamento è coperto dal Servizio Sanitario Nazionale?
Le modalità di erogazione e di rimborso della iontoforesi retinica possono variare e dipendono da numerosi fattori, tra cui la specifica patologia e il regime in cui viene erogata. È consigliabile informarsi direttamente con la segreteria del centro.